Arte e Omosessualità.
Da von Gloeden a Pierre et Gilles


Arte e Omosessualità. Da von Gloeden a Pierre et Gilles
Palazzo della Ragione, Milano
Palazzina Reale di Santa Maria Novella, Firenze
a cura di Eugenio Viola
Milano 9 luglio 2007 (inaugurata, censurata e subito chiusa)
Firenze 26 ottobre 2007 /6 gennaio 2008

La mostra, voluta dall'Assessore alla Cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi, curata da Eugenio Viola e organizzata da Artematica, presenta 220 opere di oltre 150 artisti per indagare, per la prima volta in Italia in maniera così ampia, le connessioni tra arte e omosessualità dalla nascita della fotografia ad oggi, idealmente da Von Gloeden a Pierre et Gilles.

Originariamente pensata per un altra città, Milano, e per un’altra sede, Palazzo della Ragione, è passata alle cronache per la nota vicenda legata al veto espresso dalla giunta comunale milanese alla sua apertura, dopo l’inaugurazione, legate alla censura di alcune sue opere e del relativo catalogo. Inaugurata il 9 luglio a Milano, di fatto non ha mai più riaperto i battenti. Dopo una lunga e travagliata vicenda apre il 26 ottobre alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella a Firenze dopo essere diventata una delle esposizioni più contestate degli ultimi anni.

La rappresentazione visiva di soggetti strettamente connessi all'omoerotismo è presente nella storia dell'essere umano dalla notte dei tempi, anche se le valenze culturali che esprime e i significati che sottende sono ovviamente il riflesso di contesti storici e socio-culturali particolari. Scene a sfondo omoerotico compaiono nella produzione vascolare dell'antica Grecia e nei bassorilievi persiani, agli albori dell'arte orientale come nella rinascenza italiana e nel barocco; un fil rouge sottile che attraverso cortocircuiti e passaggi fondamentali giunge sino ad oggi, sviluppandosi autonomamente e molto tempo prima dell'elaborazione del moderno concetto di diversità di genere.

Ma cosa si dovrebbe intendere esattamente per "arte omoerotica"? Opere create da artisti della cui omosessualità siamo certi e in cui spesso, ma non necessariamente, è riscontrabile qualcosa che rimanda ad un gusto omoerotico? Oppure bisogna prendere in considerazione l'opera di autori che ufficialmente non risultano omosessuali ma le cui creazioni rivelano uno straordinario erotismo che spinge verso questa interpretazione? Partire dall'omosessualità di un artista per l'interpretazione della sua opera presenta una serie di questioni spinosissime. La conoscenza dell'orientamento (omo)sessuale dell'autore in genere allerta circa la possibile presenza di una rappresentazione metaforica dell'omosessualità. Quale rapporto s'instaura tra biografia dell'artista e interpretazione dell'opera?

Il criterio di selezione delle opere in mostra non tiene conto di questo rapporto ma si basa sulle caratteristiche specifiche delle singole opere, individuando, oltre le convenzionali identità di genere, un filone tematico all'interno di un comune modo di sentire, di esprimere stati d'animo, attitudini, emozioni, senza alcuna pretesa di definire i canoni di uno "specifico omosessuale" nell'arte. In base a questa logica alcune opere esibiscono un contenuto apertamente omoerotico, mentre in altre questo si esprime in modo latente attraverso codici specifici, simboli, allusioni, allegorie, metafore. Un percorso che dalle fotografie arcadiche del barone von Gloeden ripercorre i territori della fotografia omoerotica, da Herb Ritts e Bruce Weber a Mapplethorpe, da Jack Pierson a Lorca di Corcia, con uno sguardo all'estetica camp di James Bidgood recuperata in anni più recenti da David Lachapelle a Pierre et Gilles. Artisti che operano ormai in un momento storico in cui è possibile affrontare liberamente tematiche gay, lesbiche o transgender, proponendo turbamenti e questioni preponderanti e spesso cruciali per buona parte dell'arte della fine del secolo scorso e dello schiudersi del nuovo millennio. Un percorso per exempla che da Tamara de Lempicka e Carol Rama arriva a David Hockey e Andy Warhol, passando per le peregrinazioni identitarie di Ugo Rondinone, Yasumasa Moritura, EVA &ADELE.
Un percorso per immagini attraverso l'evoluzione della percezione e la conseguente rappresentazione della diversità esistenziale, mettendo in risalto l'opera dell'ultima generazione di artisti che utilizzano l'amore omoerotico come espediente per mettere in questione sovrastrutture di razza, desiderio, genere e identità sessuale, e di abbattere le convenzionali distinzioni tra arte, erotismo e pornografia.

ARTISTI:
Aubrey Beardsley, Alberto Abate, Paolo Arao, Agostino Arrivabene, Assume Vivid Astrofocus, Jacopo Benassi, Betty Bee, James Bidgood, Antje Blumenstein, Gary Lee Boas, Giovanbattista Brambilla, Bruce of Los Angeles, Daniele Buetti, Jeff Burton, Sylvano Bussotti, Maurizio Cannavacciuolo, Davide Cantoni, Paolo Cassarà, Jota Castro, Maurizio Cattelan, Larry Clark, ConiglioViola, Erwin David, Tamara de Lempicka, Filippo de Pisis, Gabriel de la Mora, Mc Dermott, Sebastiano Deva, Giulio Durini, EVA&ADELE, Leonor Fini, Giorgia Fiorio, Fischerspooner, Samuel Fosso, Franko B., Jim French, Anna Fusco, Francesca Galliani, Ryan Mc Ginley, Luis Gispert and Jeffrey Reed, Nicola Gobbetto, Nan Goldin, Steven Gontarski, Ettore Greco, Timothy Greenfield-Sanders, Keith Haring, David Hilliard, David Hockney, Harry Holland, Francesco Impellizzeri, Anna Keen, John Kirby, Micha Klein, Steven Klein, Bruce Labruce, David LaChapelle, Mark Lackey, Annika Larsson, Alex Lee, Christian Leperino, Ma Liuming, Philip Lorca di Corcia, Robert Mapplethorpe, Mataro Da Vergato, Bas Meerman, Claus Mehrkens, Moio&Sivelli, Pierre Molinier, Claudio Monnini, Yasumasa Moritura, Maria Mulas, Barbara Nahmad, Helmut Newton, Erwin Olaf, Luigi Ontani, Gonzalo Orquin, Paco y Manolo, Camilla Paternò e Matteo Basilè, Paul P., Philip Pearlstein, Dino Pedriali, Kembra Phaler and Bruce Labruce, Tony Patrioli, Walter Picardi, Pierre et Gilles, Jack Pierson, Pasquale Piscitelli, Carol Rama, Terry Richardson, Herb Ritts, Terry Rodgers, Ugo Rondinone, Rosy Rox, Thomas Ruff, Sam Taylor-Wood, Dean Sameshima, Matteo Sanna, Livio Scarpella, Paolo Schmidlin, Collier Schorr, Luigi Serafini, Marcello Severi, Marco Silombria, Natalie Silva, Alix Smith, Paul M Smith., Alex Tennigkeit, Mario Testino, Giovanni Testori, Tom of Finland, Ikè Udè, Wilhelm von Gloeden, Wilhelm von Pluschow, Andy Warhol, Bruce Weber, Paul West, Joel Peter Witkin, Young Elizabeth

Arte e Omosessualità. Da von Gloeden a Pierre et Gilles Milano, Palazzina Reale di Santa Maria Novella, Firenze, dal 26 ottobre 2007 al 6 gennaio 2008. Mostra a cura di Eugenio Viola, promossa da Vittorio Sgarbi e organizzata da Artematica.Catalogo Electa.
Orario:lunedì dalle 14,30 alle 19,30; altri giorni: 9,30 – 19,30; giovedì apertura prolungata sino alle 22,30. Ingresso: 7 euro, ridotto: 5 euro.

Per informazioni e prenotazioni: Vivaticket 899666805 ufficio gruppi Vivaticket 199112112 W.S: www.vivaticket.it

Ufficio Stampa Artematica: tel. 0422.410886 ufficiostampa@artematica.tv

in collaborazione con:
CLP Relazioni Pubbliche
Tel. 02.433403; Fax 02.4813841

Ufficio stampa Electa
Ilaria Maggi
tel. 02.21563250; imaggi@mondadori.it

Comunicato e immagini su www.clponline.it

Ufficio Stampa Electa – Ilaria Maggi tel. 02.21563250 imaggi@mondadori.it

Nessun commento: